Se non vi siete ancora aggiunti alla nostra carovana in sella che ci sta portando in giro per l’Italia alla scoperta di come si pedala in tante città in cui FIAB è presente, questo è il turno per unirvi al gruppo. Ecco una nuova puntata della nostra rubrica “Com’è pedalare a…”. Dopo Mestre, Torino, Reggio Emilia e Cagliari abbiamo raggiunto Napoli, una delle più importanti realtà del Mezzogiorno, per farci raccontare dalla presidente di FIAB Cicloverdi Napoli, Teresa Dandolo, qualche elemento in più per conoscere le potenzialità e le criticità del comune partenopeo dal punto di vista della mobilità attiva e della ciclabilità.

Napoli è una grande città del sud, molto trafficata. Quali sono le barriere principali alla diffusione della bicicletta?
Le barriere a Napoli sono fisiche: poche infrastrutture dedicate. La cultura della bicicletta benché in crescita stenta a decollare.
Quali sono invece i punti di forza che negli anni hanno favorito l’utilizzo della bicicletta?
La realizzazione di una ciclabile che attraversa la città da est a ovest e soprattutto la presenza di associazioni come la nostra che si battono per una migliore vivibilità urbana, un ambiente meno inquinato e più spazio pubblico a disposizione delle persone.

Quali sono le richieste che fate al comune per migliorare la situazione?
Al Comune chiediamo più sicurezza per le utenze fragili e di impostare le politiche di mobilità urbana in senso sostenibile: il ripristino delle ZTL del centro città, un nuovo piano del traffico, più trasporto pubblico, realizzazione di strade scolastiche e diminuzione dei flussi derivanti dal traffico privato.

Come associazione qual è il vostro più grande successo?
Il nostro più grande successo è l’aver ottenuto dalla Regione Campania il trasporto gratuito delle biciclette sui treni regionali durante i weekend e i festivi. Oggi un importantissimo tassello del cicloturismo in Campania è incentivato grazie a Fiab Napoli Cicloverdi. Altro successo rilevante è stato il farci promotori di una protesta contro l’ipotesi di riapertura alle auto del lungomare proposta dall’attuale giunta comunale. In tale occasione si è creata una rete di associazioni alleata con i ristoratori che ha fatto fare marcia indietro al Comune.
Siamo nel periodo iniziale del tesseramento: perché una persona dovrebbe fare la tessera a FIAB?
Perché si entra a far parte di una comunità che crede che la bicicletta possa cambiare le nostre città e perché no anche la nostra vita
The post Com’è pedalare a Napoli? FIAB: “Servono la ZTL e le strade scolastica. Oggi la cultura della bici fatica a decollare” appeared first on FIAB Italia.
